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LA TARIFFA (TIA)

 

La TIA, tariffa di igiene ambientale, si rifà  ad un criterio ambientale e ad un sistema di calcolo proporzionato e funzionale, nel quale chi produce più rifiuti (e quindi inquina di più paga di più. Una novità  importante che caratterizza la tariffa riguarda le utenze domestiche, alle quali si applica un metodo di calcolo che a differenza della vecchia TARSU (Tassa d'Asporto dei Rifiuti Solidi Urbani  conteggiata soltanto sulla superficie dell'abitazione o dell'attività) considera anche il numero dei componenti il nucleo familiare.

Ad esempio, una famiglia che abita una casa di 100 mq paga con la Tarsu il medesimo importo qualunque sia il numero di componenti del nucleo. Parimenti, per quanto riguarda le attività  economiche, la Tarsu non sempre permette un'attribuzione dei costi proporzionata alla reale produzione di rifiuti.

Sono infatti le persone con le loro attività  giornaliere che producono rifiuti e non i fabbricati stessi.  il metodo normalizzato introdotto dal D. Lgs. 22/1997 (Decreto Ronchi) superato dal DPR 158/99 (e successive modificazioni)  disciplina la gestione dei rifiuti, si rifà a tale principio.
Anche le imprese sono soggette ad una  diversa ripartizione secondo la quale pagheranno (oltre che alla superficie) anche in base alla categoria merceologica di appartenenza.

 

La TIA cerca quindi di rendere più equo il pagamento utilizzando criteri che permettono di calcolare la quantità , anche se in modo presuntivo, dei rifiuti prodotti.

Con al tariffa si paga l'intero ciclo dei rifiuti: quello che prevede la raccolta dei rifiuti indifferenziati, la raccolta differenziata e tutto il ciclo del trattamento di tali rifiuti nei diversi impianti dislocati all'interno del territorio provinciale.

La tariffa è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica.

 

Utenze Domestiche

Si intendono  le abitazioni sia che si tratti di case occupate in modo permanente, sia che si tratti di seconde case, o di abitazioni tenute a disposizione.

Utenze Non Domestiche

Sono le attività  produttive quali ad esempio (attività  commerciali, industriali, artigianali, professionali e attività  produttive in genere)

 

 

La tariffa si compone di una parte fissa , determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio e da una parte variabile , rapportata alle quantità  di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità  dei costi di gestione.


PARTE FISSA
Occupazione
Serve a coprire i costi del servizio che non dipendono dalla quantità  di rifiuti prodotti, e che non sono divisibili
-Costo spazzamento e lavaggio
-Costo accertamento e riscossione
-Costo generale di gestione
-Costi comuni diversi
-Costo d'uso del capitale
-Altri costi

PARTE VARIABILE
Produzione rifiuto
Serve a coprire i costi di gestione del servizio che dipendono dalla quantità di rifiuti conferiti
" Costo raccolta e trasporto
" Costo trattamento e smaltimento
" Costo raccolta differenziata
" Costo trattamento e riciclo

 

NORME DI RIFERIMENTO
- Decreto del Presidente della Repubblica del 27.04.1999, n. 158
- Decreto Legislativo del 03.04.2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)

Link:
http://www.minambiente.it/

http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/dpr%20n.158.1999.htm







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