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Raccolta differenziata

Per raccolta differenziata dei rifiuti si intende un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziata per ogni tipologia di rifiuto (per esempio carta, plastica, vetro, umido etc..). Esistono diverse tipologie di raccolta differenziata, tra cui le più importanti sono:
• stradale (con contenitori stradali);
• porta a porta (separazione nelle abitazioni dei vari materiali e raccolta per ogni abitazione delle frazioni separate);
• interrate o semi-interrate;
• di prossimità (ecoisole);
• nei Centri di Raccolta (Cdr)

La nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata entro il 2025.

  PRODUZIONE TOTALE (PT) KG/AB/ANNO RIFIUTI URBANI INDIFFERENZIATI (RU) KG/AB/ANNO % RACCOLTA DIFFERENZIATA (RD) KG/AB/ANNO
CADOS DATO ANNO 2020 477 169 65
OBIETTIVO REGIONALE ANNO 2020  455 159  65
OBIETTIVO REGIONALE ANNO 2025 420 126 70

OBIETTIVI: PERCHE’ E’ IMPORTANTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La raccolta differenziata è importante perché permette di ridurre la quantità finale dei rifiuti da smaltire e di ottimizzare quantità e qualità dei materiali riciclabili, rendere meno costoso il riciclaggio, smaltire in modo adeguato i rifiuti pericolosi e migliorare il funzionamento degli impianti di smaltimento, con minori rischi per la salute e l’ambiente.
Oltre il 60% dei rifiuti sono composti da imballi tra cui in particolare carta, vetro, plastica, metalli; queste frazioni devono essere pertanto recuperate nella misura più ampia possibile con la raccolta differenziata.

LE AZIONI QUOTIDIANE DA MIGLIORARE

CARTA/CARTONE
Separare giornali e riviste dai loro involucri di cellophane; togliere la “finestra” di plastica dalle buste da lettera; schiacciare le scatole di cartone e cartoncino e, ovviamente, buttare tutto nel contenitore della carta/cartone. Il TETRAPAK (cartocci dei succhi di frutta, del latte, delle bibite, della panna da cucina…) può essere conferito con la carta. Vanno invece, tra i rifiuti domestici, i tovagliolini e i bicchieri di carta sporchi, la carta oleata o plastificata (per esempio quella degli insaccati).

VETRO
Lavare bottiglie e vasetti di vetro (togliere i tappi che vanno riposti nei vari cassonetti a seconda del materiale) e buttarli nei contenitori per la raccolta del vetro dove vengono raccolte anche le lattine e i barattoli. Piatti, oggetti di ceramica o terracotta, specchi, lampadine a incandescenza vanno tra i rifiuti domestici.

PLASTICA
Le bottiglie in plastica (PET, PVC, PE) e i flaconi di detersivi vanno sciacquati e schiacciati nel senso della lunghezza, chiusi con il loro tappo, anch’esso riciclabile, e riposti nel contenitore per la raccolta della plastica. Non è necessario staccare eventuali etichette di carta. Anche tutti gli altri contenitori in plastica per alimenti e non, che vengono acquistati al supermercato possono essere smaltiti nel contenitore a patto che non contengano residui di alimenti. Rimangono esclusi da questa raccolta gli arredi, i giocattoli, le custodie per CD, piatti, bicchieri, posate in plastica, portadocumenti, accessori per auto, bidoni e cestini, borse e zainetti che vanno smaltiti nei rifiuti domestici. Contenitori per colle o vernici, sacchetti per cemento, piccoli e grandi elettrodomestici vanno conferiti all’isola ecologica.

MEDICINALI-SCADUTI
I contenitori per la raccolta dei medicinali scaduti si trovano, di solito, davanti alle farmacie; prima di liberarsi dei medicinali scaduti toglierli dalle confezioni di cartone.

RIFIUTI-PERICOLOSI
Per i rifiuti urbani pericolosi (batterie per auto, vernici, olii alimentari e minerali usati, ecc.) è necessario servirsi delle stazioni ecologiche attrezzate. Per le pile utilizzare gli appositi contenitori che, di solito, si trovano nei pressi dei negozi.

RIFIUTI INGOMBRANTI
per i rifiuti ingombranti (mobili, divani, elettrodomestici, ecc.) è possibile rivolgersi al n. verde (per i Comuni del bacino Acsel: 800 497052; per i Comuni del bacino Cidiu: 800 011651) oppure presso un Centro di Raccolta.

RIFIUTI-ORGANICI
Tra i rifiuti organici si devono comprendere i resti di cucina quali: pesce, carne, ossa, uova e gusci, pane, pasta, riso, scarti di frutta, di verdure, fondi di caffè, lettiere di animali domestici, tovaglioli di carta.

DOVE FINISCONO LE RACCOLTE DIFFERENZIATE?

Il Cados, ai fini operativi, ha delegato la stipula di apposita Convenzione con i Consorzi di Filiera per le relative frazioni differenziate prodotte nell’ambito territoriale del Consorzio in cui Acsel e Cidiu operano in qualità di Gestori del servizio di raccolta integrata dei rifiuti.
I Gestori del servizio sono pertanto autorizzati a stipulare e sottoscrivere tali Convenzioni per il recupero e il riciclo degli imballaggi dei rifiuti e di recepire i corrispettivi erogati a fronte dei conferimenti.
I ricavi derivanti dalle vendite e valorizzazione delle frazioni raccolte in modo differenziato nei Comuni e gli eventuali contributi riconosciuti dal Consorzi Obbligatori di filiera per il recupero, vengono introitati per delega dai Gestori i quali riversano a ciascun Comune la propria quota in ragione delle quantità di frazioni merceologiche conferite.

DIVIETO DI ABBANDONO DI RIFIUTI

L’art. 192 del DLgs 152/2006 e smi pone il divieto di deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo.
In caso di violazione del divieto, vi sono sanzioni amministrative e penali e l’obbligo di rimozione dei rifiuti abbandonati con ripristino dello stato dei luoghi.
Al di là delle condizioni sanzionatorie, i comportamenti scorretti in materia di abbandono dei rifiuti ricadono inevitabilmente su tutta la comunità traducendosi in maggiori costi derivanti dalle operazioni di rimozione e risanamento ambientale. Inoltre, l’impatto ambientale derivante dall’abbandono dei rifiuti pericolosi o tossici può compromettere in maniera anche irreversibile l’ambiente circostante a cui tutti noi siamo tenuti a salvaguardare.
Generalmente il comportamento dei cittadini, in materia di conferimento rifiuti, è decisamente positivo, ma ci sono ancora dei casi di abbandono. Spesso sono gli stessi cittadini virtuosi, infastiditi dai comportamenti scorretti, a segnalare i singoli episodi alla Polizia Locale.
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un irrigidimento della disciplina di regolamentazione dei rifiuti che razionalizza le attività di smaltimento e recupero a beneficio dell’ambiente e della salute dei cittadini.